Il primo congresso italiano in cui la prevenzione non si racconta: si impara, si tocca e si porta a casa. Due giorni di alta formazione, stand formativi e know-how trasferito da chi il futuro della sicurezza lo sta costruendo.
HS&UT nasce per far incontrare, in un unico luogo e per due giorni, ciò che di norma vive separato: la competenza tecnica della salute e sicurezza sul lavoro, l'esperienza delle grandi organizzazioni e l'agilità delle start-up che stanno riscrivendo la prevenzione.
La struttura non è semplicemente uno spazio fisico, ma un hub progettato per integrare flussi di conoscenza diversi: aule di alta formazione, spazi di training pratico, stand tecnologici, un'aula dedicata alle multinazionali e un'area riservata alle start-up innovative.
Il numero dei partecipanti è volutamente limitato e l'appuntamento è biennale: HS&UT non punta sui grandi numeri, ma sulla densità di quello che ci si porta via.
«Stand formativi, NO fieristici. Know-how trasmesso da chi inventa il futuro della prevenzione: nessun doppione, nessun falso innovatore, solamente eccellenze italiane e grandi formatori.» SLAB Srl — gli organizzatori
Mettere in rete professionisti, aziende, istituzioni e fornitori di tecnologia: la community della sicurezza italiana in un'unica sede.
Sei aule dedicate all'alta formazione, per l'approfondimento verticale delle conoscenze tecniche e manageriali. Non divulgazione: formazione.
Tecnologie, metodi e strumenti che non sono ancora standard di mercato — ma che lo diventeranno. Testati sul campo, non raccontati a slide.
Ogni numero corrisponde a un ambiente progettato per una funzione precisa. Nulla è riempitivo.
Il cuore pulsante della community: una sala conferenze progettata per ospitare i momenti plenari, condividere visioni e creare il senso di comunità necessario per il networking su larga scala.
Non semplici espositori, ma punti di formazione attiva: know-how pratico trasmesso direttamente dai produttori di tecnologia.
Sei spazi distinti attrezzati per l'apprendimento verticale delle competenze tecniche e manageriali.
L'incubatore dell'evento: una finestra sul futuro del settore e sulle soluzioni emergenti che ridefiniranno gli standard di domani.
Uno spazio esclusivo per l'esperienza diretta di cinque grandi realtà internazionali: case study reali e strategie di chi guida il mercato.
Due aree dedicate a workshop di altissimo livello: un ponte diretto verso le best practice internazionali non ancora diffuse in Italia.
L'unico hub a presentare ufficialmente in Italia il metodo SAFESTART®, con il suo ideatore.
HS&UT è l'unico hub a presentare ufficialmente il metodo SAFESTART® nel panorama nazionale: un'opportunità esclusiva per accedere a una metodologia innovativa mai introdotta prima in Italia.
SAFESTART® lavora sul fattore umano — sugli stati mentali (fretta, frustrazione, stanchezza, eccesso di sicurezza) che precedono l'errore critico — anziché limitarsi alle procedure. È da oltre trent'anni uno dei riferimenti internazionali per la riduzione degli infortuni legati al comportamento.
Dopo i quattro anni di successi del format THINK SAFE, SLAB porta in Italia l'inventore del metodo: la sua presenza è il cuore dell'esclusiva nazionale di questa prima edizione.
Il Pala Dean Martin viene riorganizzato in aree funzionali: dalla plenaria alle aule corsi, dalle gallerie espositive alle aree di training pratico. Ci si muove tra teoria, applicazione e tecnologia senza mai uscire dall'edificio.
Sala conferenze principale per le sessioni plenarie, l'apertura e i grandi interventi: il momento in cui l'intera community è nella stessa stanza.
500 posti · ~576 mqSale corsi in configurazione didattica per approfondimenti verticali, tecnici e manageriali, in parallelo alla plenaria.
6 aule · ~30 posti ciascunaSedici box tecnologici lungo le gallerie: ogni stand è una postazione di trasferimento di know-how, non un banco vendita.
16 box · da 22 a 80 mqUno spazio riservato ai case study di cinque grandi gruppi internazionali: strategie, errori e risultati raccontati da chi li ha vissuti.
1 aula dedicata · 5 aziendeDue aree per workshop condotti da docenti esteri, su metodologie d'avanguardia non ancora diffuse sul mercato locale.
2 spazi · docenti internazionaliDalla teoria alla pratica: spazi in cui testare sul campo le nozioni apprese e sviluppare memoria muscolare operativa.
Attrezzature e simulazioniSette postazioni per le start-up innovative del settore: la finestra sulle soluzioni emergenti e sugli standard di domani.
7 postazioniLa galleria centrale e le due gallerie laterali collegano tutte le aree: è qui che avvengono gli incontri non programmati.
Centrale ~666 mq · laterali ~379 mqUno spazio dedicato alle pause e ai pranzi, all'interno della struttura: la giornata non si interrompe mai davvero.
~247 mqOgni partecipante costruisce il proprio percorso: plenaria, aule di alta formazione, workshop internazionali e stand tecnologici si alternano nell'arco delle due giornate.
Registrazione dei partecipanti, consegna dei materiali e apertura degli spazi espositivi e formativi.
In Aula Magna: la visione dell'evento, il quadro del settore e gli interventi istituzionali con le federazioni di categoria.
La presentazione ufficiale del metodo SAFESTART® con il suo ideatore: il momento più atteso della prima edizione.
Percorsi verticali in parallelo nelle sei aule dedicate, a scelta del partecipante.
Rotazione libera tra i sedici stand formativi e le aree di prova sul campo.
Il momento informale che da sempre caratterizza i format firmati SLAB: le relazioni prima dei ruoli.
Due spazi dedicati ai docenti esteri: metodologie e best practice non ancora diffuse sul mercato italiano.
Cinque grandi gruppi raccontano i propri case study: come si costruisce e si misura una cultura della sicurezza su scala globale.
Seconda tornata di approfondimenti tecnici e manageriali nelle aule dedicate.
Le sette start-up selezionate presentano le soluzioni emergenti: confronto diretto con chi le sta sviluppando.
Focus sul libretto formativo elettronico e sulla gestione certificata di registri e docenze, con Safety on Chain.
Sintesi delle due giornate, restituzione dei lavori e appuntamento alla prossima edizione biennale.
Un percorso articolato in due giornate con docenti internazionali, metodologie complementari e focus pratici.
Esistono tre metodologie principali per migliorare le performance umane e la sicurezza: BBS, HOP e Human Factors (Fattori Umani). Ciascuna presenta benefici e limiti. BBS e HOP sono approcci outside-in (dall'esterno verso l'interno); la formazione sui Fattori Umani è inside-out (dall'interno verso l'esterno). Tutte e tre possono integrarsi a vicenda.
Per raggiungere la sicurezza di livello mondiale e l'eccellenza operativa è necessario avere un buon sistema (HOP), i lavoratori hanno bisogno di rinforzi positivi significativi (BBS) ed è necessario anche avere lavoratori resilienti (HF).
La tolleranza al rischio varia significativamente da paese a paese e da regione a regione, e può essere influenzata negativamente da Fattori Umani come fretta, frustrazione, stanchezza ed eccesso di fiducia (complacency). Ma la neuroscienza alla base dell'errore umano — il motivo per cui le persone commettono errori — è comune a tutti, ovunque. Siamo tutti esseri umani.
Esistono solo quattro stati, o fattori umani, che causano oltre il 95% di tutti gli errori critici e degli errori di performance. Nella sessione verranno spiegati i problemi che questi quattro stati causano a causa delle sostanze chimiche che rilasciano automaticamente, e verrà approfondita la neuroscienza alla base delle due fasi dell'eccesso di fiducia.
Comprendere i problemi è solo il primo passo: ciò che conta di più è imparare cosa fare al riguardo.
Tre professionisti internazionali, ciascuno con un contributo specifico alle due giornate.
Porta da oltre dieci anni in Italia la cultura dell'innovazione del modello di business: ha curato l'edizione italiana di Business Model Generation di Alexander Osterwalder e altri testi internazionali sull'innovazione.
Oggi aiuta persone e organizzazioni a sviluppare la propria Intelligenza Primordiale — immaginazione, intuizione, emozione e buon senso — con creatività, storytelling e gestione di energia e tempo.
Comandante di linea, istruttore e amministratore delegato di Aeroitalia Aviation Academy, è tra i massimi esperti italiani di Human Factor e sicurezza del volo.
Laureato in Filosofia e in Scienze Politiche, autore di volumi e pubblicazioni internazionali, docente universitario e consulente in progetti di ricerca europei.
Pioniere della formazione sui fattori umani nella sicurezza: da oltre 30 anni aiuta le organizzazioni di tutto il mondo a ridurre gli infortuni lavorando su abitudini, consapevolezza ed errore umano.
Autore di Defenseless Moments e co-autore di Inside Out, è un relatore di lunga esperienza nelle principali conferenze internazionali sulla sicurezza. Ideatore del metodo SAFESTART®.
HS&UT è pensato per chi ha responsabilità operative e decisionali sulla salute e sicurezza sul lavoro, e per chi la formazione la eroga. Il numero chiuso serve esattamente a questo: garantire che in ogni aula ci sia chi ha davvero qualcosa da chiedere e da portare a casa.
Un evento costruito con chi rappresenta i professionisti della sicurezza e con chi ne sta digitalizzando gli strumenti.
Federazione Italiana Responsabili e Addetti alla Sicurezza — Servizio di Prevenzione e Protezione. Federazione sindacale autonoma, confederata UGL, che dal 2005 rappresenta RSPP, ASPP e tecnici della sicurezza in tutte le sedi istituzionali, promuovendo la cultura della prevenzione attraverso chi la applica ogni giorno.
firas-spp.com →Il libretto formativo elettronico del cittadino: ogni attestato viene firmato digitalmente su blockchain nel momento stesso in cui nasce, con validità certificata e identità univoca dell'ente formatore. Un'accelerata, degna di un viaggio nel futuro, al modo conosciuto di gestire registri e docenze.
safetyonchain.com →Metodologia internazionale centrata sul fattore umano e sugli stati mentali che precedono l'errore critico. HS&UT è l'unico hub a presentarla ufficialmente in Italia, con la presenza del suo ideatore Larry Wilson.
Ideatore e organizzatore di HS&UT, oltre che del format THINK SAFE. Dal 2004 al servizio della salute e sicurezza sul lavoro in Abruzzo e in tutta Italia, tra formazione obbligatoria D.Lgs. 81/08, consulenza HSE, valutazione dei rischi e RSPP esterno.
slabsrl.com →Il percorso di SLAB Srl nasce dall'esperienza maturata dal 2004 nella salute e sicurezza sul lavoro, culminata nel luglio 2009 con la fondazione di SicurLavAbruzzo Srl: formazione obbligatoria D.Lgs. 81/08, consulenza HSE e valutazione dei rischi per aziende di ogni dimensione e settore.
Nel 2025 questa eredità di competenze è confluita in SLAB Srl, la nuova realtà fondata da Franco e Armando Sborgia, che continua la missione di rendere le aziende italiane più sicure, conformi e competitive attraverso una consulenza integrata.
Il 6 dicembre 2022, in occasione della Giornata Europea della Sicurezza sul Lavoro, l'evento THINK SAFE è stato premiato per l'impegno nell'innovazione della formazione in SSL. HS&UT è il passo successivo: dopo quattro anni e dieci edizioni di THINK SAFE tra Rimini, Roma e l'Abruzzo, il format cresce e diventa congresso nazionale.
THINK SAFE premiato il 6 dicembre 2022, Giornata Europea della Sicurezza sul Lavoro, per l'innovazione nella formazione SSL.
Dal 2004: PMI, grandi imprese ed enti pubblici seguiti nella prevenzione dei rischi professionali, DVR e RSPP esterno.
Contenuti formativi gratuiti su YouTube e LinkedIn, per portare la cultura della prevenzione a tutti i lavoratori italiani.
HS&UT non vende metri quadri: seleziona chi ha davvero qualcosa da insegnare. I sedici stand tecnologici sono postazioni di formazione attiva, in cui i produttori trasferiscono competenze specifiche e know-how pratico direttamente agli utilizzatori.
Gli spazi disponibili nella struttura vanno dai box da circa 22 mq alle superfici espositive superiori agli 80 mq, distribuiti lungo la galleria centrale e le gallerie laterali.
Numero di stand limitato a 16.
Le candidature vengono valutate dall'organizzazione.
Il Pala Dean Martin è uno dei più grandi centri congressi del Centro Italia, a pochi passi dal lungomare adriatico e a dieci minuti dal centro di Pescara.
Struttura completamente accessibile, ampi parcheggi, sale conferenze, aule corsi e gallerie espositive collegate: l'intero evento si svolge sotto lo stesso tetto.
Apri in Google MapsAutostrada A14, uscita Pescara Nord — Città Sant'Angelo, poi direzione Montesilvano lungo la SS16. Parcheggi ampi in prossimità della struttura.
Stazione di Montesilvano sulla linea adriatica, oppure Pescara Centrale (circa 10 km), collegata da bus urbani e taxi.
Aeroporto d'Abruzzo di Pescara, a circa 12 km: collegato in una ventina di minuti con taxi o servizio navetta.
Montesilvano è una delle principali località alberghiere dell'Adriatico: numerose strutture a poca distanza dal centro congressi e dal lungomare.